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DFA quo vadis?

Per oltre un secolo la Scuola Magistrale cantonale ha formato le maestre e i maestri delle nostre scuole comunali e in questa sua importante funzione è sempre stata oggetto di particolare attenzione da parte del mondo politico e dell’opinione pubblica. Fu anche al centro di accese controversie in occasione della nomina di qualche direttore e, soprattutto, durante l’occupazione studentesca nella primavera del ’68. L’istituto locarnese era anche un luogo di cultura, dove insegnavano uomini di grande prestigio come Piero Bianconi, Giovanni Bonalumi, Virgilio Gilardoni e Guido Pedroli, esponenti del mondo culturale che era intimamente legato al territorio e alle sue vicende passate e presenti.

Speciale «DFA: Una questione aperta»

Questo numero doppio di Verifiche raccoglie gli articoli che compongono il dossier tematico, pubblicato in collaborazione con il Movimento della Scuola, DFA: una questione aperta.

Editoriale. DFA: una questione aperta

Il dossier “DFA: una questione aperta” è il risultato di un progetto condiviso con i colleghi del Movimento della Scuola e concepito prima che la direttrice dell’istituto locarnese Nicole Rege Colet venisse improvvisamente sollevata dalle sue funzioni. Questo episodio rappresenta però solo la punta dell’iceberg di una situazione problematica che perdura da troppo tempo e che la ex direttrice ha contribuito ad aggravare, ma non a creare.

Sommario N.5-6. Numero doppio. Speciale DFA

Lo scorso mese di maggio il Canvetto Luganese ha ospitato Napule è, una mostra di fotografie di Aldo Balmelli scattate nella capitale campana. Siamo lieti di poter illustrare con queste accattivanti immagini (gli originali sono a colori) il numero di dicembre di VERIFICHE. Ringraziamo l'autore per averci permesso di pubblicarle sulla rivista

Scuola pubblica: Anno nuovo, problemi vecchi

Un nuovo anno scolastico è cominciato, il primo con la nuova direzione del DECS. Negli scorsi mesi, Manuele Bertoli - da bravo apprendista, come egli stesso si è definito - ha discusso in diverse occasioni con i rappresentanti degli insegnanti, cercando di comprendere il complesso mondo della formazione e, nel contempo, riannodando il dialogo con i professionisti dell’educazione che si era perso nelle ultime legislature. Nella forma, si tratta di un inizio incoraggiante.

Editoriale: Tutti a scuola. Attrezziamo i giovani allo studio

Una volta il maestro distribuiva agli allievi nei primi giorni di scuola un limitato corredo di oggetti composto da penna, pennini, matite, fogli e alcune copie del quaderno ufficiale dalla copertina cartonata color grigio. Oggi il piccolo scolaro, che vuole cimentarsi sulle vie dello studio e della formazione, oltre a poter continuare a fare affidamento su quanto gli fornisce gratuitamente lo Stato, è esposto alle seduzioni dell’ “industria della scuola”, che contrappone all’uniformità del materiale pubblico la possibilità di personalizzare in modo creativo ed esclusivo (?) la propria immagine di scolaro.

Sommario

In questo numero di Verifiche le testimonianze fotografiche sono riferite all’esperienza del villaggio “Sandro Cagnola” alla Rasa di Varese (vedi articolo a pagina 4) e provengono, in gran parte, dal Fondo Sergio e Rosina Rossi. A queste si aggiungono alcune riproduzioni di opere di Sergio Rossi. Ringraziamo in particolare le signore Rosina Rossi e Sonia Rossi Senesi per averci permesso di pubblicarle sulla rivista..

“ANCHORA SPERO DI MEGLIO”

“ANCHORA SPERO DI MEGLIO”

Pubblichiamo il testo che Fabio Pusterla ha letto lo scorso 18 febbraio in occasione della festa per i 40 anni di Verifiche. Ringraziamo l’amico Fabio per la concessione e per la generosità e anche l’affetto che  accorda alla nostra rivista.

Editoriale: Un augurio di buon lavoro

Caro Direttore Bertoli,

abbiamo accolto la sua nomina come un segnale di cambiamento rispetto alla consueta alternanza ormai in atto da lungo tempo e crediamo fermamente anche noi che sia giunto il momento di sederci attorno ad un tavolo e definire i bisogni e le strategie ma soprattutto i valori e i modelli che la scuola pubblica e la formazione vogliono rappresentare. Un segnale in questo senso c’è giunto con il suo messaggio di saluto e presentazione, in cui si rivolge sia ai fruitori della formazione che ai docenti e funzionari e dove si coglie la volontà di intraprendere un dialogo finalizzato a conoscere e affrontare i problemi e le tematiche complesse e plurime della formazione nella scuola pubblica ticinese per affinarle e migliorarle.

Sommario N.3

Questo fascicolo di Verifiche è illustrato con fotografie, amatoriali e senza pretese, scattate durante la festa per il quarantesimo di Verifiche, che si è svolta lo scorso 18 febbraio nella sala Aragonite di Manno. Ringraziamo i numerosi fedeli amici e lettori che hanno partecipato a questo anniversario, garantendo così il successo della serata.

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Verifiche. Cultura. Educazione. Società

La rivista si occupa di politica scolastica nel Canton Ticino dal 1969. In questi cinquant'anni ha accompagnato l'evoluzione della scuola ticinese nelle sue mille sfaccettature, nei sui tanti entusiasmi e nelle sue molte delusioni.

Verifiche è forse l’unica rivista culturale che insieme non riceve né cerca sussidi pubblici e che non ha legami di partito, pur non nascondendo di situarsi in qualche modo “a sinistra”. Ciò le assicura un’indipendenza rara.

La rivista si è aperta da diversi anni verso ambiti culturali non strettamente legati all’educazione e pubblica contributi critici di argomento letterario, musicale, antropologico, artistico, eccetera. Essa pur tuttavia resta principalmente una rivista scritta prevalentemente da insegnanti, che cerca il suo pubblico fra chi vive la scuola e la formazione come cittadino, come fruitore, come insegnante, come studente, come genitore.

La nostra piccola rivista bimestrale vede che il suo titolo – Verifiche appunto – appare quanto mai attuale e si sforza di fare la sua parte nel suo compito essenziale di partecipazione democratica.

Vogliamo e ci sforziamo di occuparci “di cultura e politica dell’educazione”.

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