Verifiche 2021, Numero 3

Verifiche 2021, Numero 3 (0)

Nell’editoriale ci chiniamo su corsi attitudinali e base alla luce della proposta promossa dal DECS e sulla capacità della scuola media di garantire a tutti una formazione di qualità senza distinzioni. Elvezio Zambelli ricostruisce gli esordi della scuola media e gli sgraditi effetti derivanti dalla decisione di separare più che di unire gli allievi inquadrati prima nelle sezioni A e B e poi nei livelli.

Graziella Corti e Mark Bertogliati, attivi nel Museo della Valle di Muggio, presentano la mostra sui confini visitabile negli spazi di casa Cantoni; il fascicolo è illustrato con fotografie che corredano l’esposizione.

Francesco Cavalli ricorda l’acceso dibattito che si sviluppò in occasione del voto popolare sul “ticket scolastico” del 2001 e sulla fiducia allora accordata alla scuola pubblica e laica. Le attività e le proposte didattiche del Centro Biologia Alpina di Piora ci sono presentate da Raffaele Peduzzi, in un testo in cui sottolinea l’importanza di un’educazione scientifica svolta sul territorio. A

nche Lorenzo Castellari propone una riflessione sull’educazione scientifica, ma lo fa criticando gli attuali approcci didattici che ostacolano la possibilità di una sana formazione critica negli studenti. G

ianni Tavarini ricorda i drammi e le violenze del G8 di Genova del 2001 e ricostruisce le vicende giudiziarie che seguirono quegli eventi, i tentativi di insabbiamento e di depistaggio. Claudio Ferrata si occupa di frontiere nelle società moderne, mettendo in risalto i loro diversi significati e funzioni.

Chiude il fascicolo un articolo di Tiziano Moretti che ci introduce alla figura di Charles Darwin e al dibattito sull’origine dell’uomo a 150 anni dalla pubblicazione dell’opera del naturalista inglese. 

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ATTIVITÀ


Verifiche. Cultura. Educazione. Società

La rivista si occupa di politica scolastica nel Canton Ticino dal 1969. In questi cinquant'anni ha accompagnato l'evoluzione della scuola ticinese nelle sue mille sfaccettature, nei sui tanti entusiasmi e nelle sue molte delusioni.

Verifiche è forse l’unica rivista culturale che insieme non riceve né cerca sussidi pubblici e che non ha legami di partito, pur non nascondendo di situarsi in qualche modo “a sinistra”. Ciò le assicura un’indipendenza rara.

La rivista si è aperta da diversi anni verso ambiti culturali non strettamente legati all’educazione e pubblica contributi critici di argomento letterario, musicale, antropologico, artistico, eccetera. Essa pur tuttavia resta principalmente una rivista scritta prevalentemente da insegnanti, che cerca il suo pubblico fra chi vive la scuola e la formazione come cittadino, come fruitore, come insegnante, come studente, come genitore.

La nostra piccola rivista bimestrale vede che il suo titolo – Verifiche appunto – appare quanto mai attuale e si sforza di fare la sua parte nel suo compito essenziale di partecipazione democratica.

Vogliamo e ci sforziamo di occuparci “di cultura e politica dell’educazione”.

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