Verifiche 2021, Numero 1

Verifiche 2021, Numero 1

Apriamo il primo fascicolo dell’anno con un editoriale firmato da Lisa Fornara che ricorda il lento e tortuoso cammino che ha portato al riconoscimento del diritto di voto e di eleggibilità alle donne in Svizzera nel 1971. Questo risultato deve tuttavia essere motivo di riflessione su quanta strada occorra ancora percorrere per l’effettivo riconoscimento degli stessi diritti, per eliminare le discriminazioni e le violenze che ancora troppe donne subiscono.

A tale proposito, la scuola può giocare un ruolo fondamentale nel riflettere sulla questione di genere e nel promuovere l’uguaglianza tra i sessi, come ci ricorda Charlotte Dugnart nell’articolo che l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile ci ha autorizzato a pubblicare.

Il fascicolo è illustrato con le immagini della mostra su Vincenzo Vela allestita nella casa-museo dell’artista a Ligornetto. I responsabili del Museo Vela presentano il percorso espositivo e Marco Gianini propone un contributo sul capolavoro Le vittime del lavoro nel traforo del Gottardo. La testimonianza di Filmon Kelete, fuggito dall’Eritrea e riparato in Ticino dopo un drammatico viaggio della speranza, offre un esempio importante di integrazione e di realizzazione nella formazione professionale.

La figura dello stoico imperatore Marco Aurelio è tracciata da Tiziano Moretti in un contributo documentato e avvincente. Gianni Tavarini ci conduce sulle Vie della seta a partire da una recente pubblicazione dello storico Peter Frankopan. Giuliano Frigeri propone una riflessione che, a partire dai ricordi d’infanzia della famosa valanga di Airolo del 1951, lo porta a tracciare dei nessi con la drammatica emergenza pandemica che stiamo vivendo.

Chiude il fascicolo la recensione di Maurizio Casagrande della raccolta poetica La carità e altri motivi di straordinario funambulismo di Pasquale Di Palmo.

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ATTIVITÀ


Verifiche. Cultura. Educazione. Società

La rivista si occupa di politica scolastica nel Canton Ticino dal 1969. In questi cinquant'anni ha accompagnato l'evoluzione della scuola ticinese nelle sue mille sfaccettature, nei sui tanti entusiasmi e nelle sue molte delusioni.

Verifiche è forse l’unica rivista culturale che insieme non riceve né cerca sussidi pubblici e che non ha legami di partito, pur non nascondendo di situarsi in qualche modo “a sinistra”. Ciò le assicura un’indipendenza rara.

La rivista si è aperta da diversi anni verso ambiti culturali non strettamente legati all’educazione e pubblica contributi critici di argomento letterario, musicale, antropologico, artistico, eccetera. Essa pur tuttavia resta principalmente una rivista scritta prevalentemente da insegnanti, che cerca il suo pubblico fra chi vive la scuola e la formazione come cittadino, come fruitore, come insegnante, come studente, come genitore.

La nostra piccola rivista bimestrale vede che il suo titolo – Verifiche appunto – appare quanto mai attuale e si sforza di fare la sua parte nel suo compito essenziale di partecipazione democratica.

Vogliamo e ci sforziamo di occuparci “di cultura e politica dell’educazione”.

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